Ciabatti e i doveri di un giudice di gara

Ciabatti e i doveri di un giudice di gara

Sono veramente disgustato. Questa volta mi avete fatto arrabbiare. Ma di brutto, accidenti. Come ho già scritto nei giorni scorsi, non ho trovato per nulla corrette le critiche rivolte alla giuria di corsa della gara 2 di Monza - quella del taglio di chicane di Biaggi, non occorre dirlo immagino - ed ora trovo ancora meno giusto che un vero signore, quale è Paolo Ciabatti, debba prendere le proprie difese e quelle degli altri giudici di corsa sul sito ufficiale della WSBK per il solo fatto di aver scelto di operare nel pieno rispetto delle regole.

Rispetto delle regole, senza guardare in faccia nessuno.

Perchè se ci fosse stato da giudicare per ragioni di amicizia o di stima, ne siamo certi, il buon Paolo avrebbe certamente chiuso un occhio, tanta è l'amicizia che lo lega a Biaggi ed al team Aprilia. Ed invece, dall'alto di quella stanza dei bottoni, non poteva fare altrimenti. Anche e soprattutto perchè il giovedì precedente l'aveva spiegato a tutti, che non rientrare in pista attraverso l'imbuto avrebbe causato l'annullamento dei tempi (in prova) o un passaggio per la corsia box (in gara). Chi sarebbe andato poi a spiegare ad Haga e ai suoi tifosi che non si trattava di due pesi e due misure, se nei confronti di Biaggi non fossero stati presi i provvedimenti previsti e sbandierati nella riunione?

Le regole erano chiare. E guardate che non è una questione solo di tempo guadagnato o perso. E' una questione di sicurezza, perchè in quel punto si viaggia già ad oltre 200 km/h in monotraiettoria con lo sguardo rivolto alla Biassono, che si percorre in 5a piena (270 km/h). Cretini quella della Infront a pensare che i piloti non siano in grado di valutare situazioni di potenziale pericolo? Direi proprio di no, anche se evidentemente c'è chi la pensa in modo diverso. Ma credo di non esagerare nel sostenere che i cretini, per pari moneta, sono tutti coloro i quali non hanno ancora capito, o non vogliono accettare, che Max ha, semplicemente, sbagliato.


Riportiamo, a seguire, la lettera di Paolo Ciabatti pubblicata sul sito WSBK.com

Lettera aperta ai tifosi di Max Biaggi

Vi prego di dedicare due minuti della vostra attenzione a questa mia lettera, con cui vorrei spiegarvi i fatti accaduti a Monza durante il weekend dell'8 Maggio. Innanzitutto Monza è una pista particolare, in cui la Superbike deve convivere con un evento molto importante come la Formula 1. Non è pertanto possibile avere le vie di fuga delle varianti in ghiaia, perché questa soluzione è poco gradita nelle corse automobilistiche.

Unica eccezione è la variante Ascari. Come è facile immaginare, se un pilota sbaglia l'ingresso all'Ascari e finisce nella ghiaia, o cade o perde veramente molto tempo per rientrare in pista, per cui non è stato necessario adottare alcun provvedimento particolare per questa variante. Diverso il discorso della prima variante e della variante della Roggia, che hanno vie di fuga in asfalto.

Ormai da tre anni a Monza nelle vie di fuga di queste due varianti sono state disegnate delle linee bianche a forma di imbuto che finiscono con una 'stradina' larga circa un metro che obbliga, se percorsa, i piloti a rallentare ed anche a rientrare in pista fuori dalla traiettoria naturale di chi invece ha fatto la variante regolarmente. L'omologazione FIM della pista esclude espressamente la presenza di una barriera/chicane di balle di paglia nelle vie di fuga.

La Direzione Gara, di cui faccio parte insieme ad Igor Eškinja e a Giulio Bardi, ha deciso per questo motivo di convocare i piloti giovedì pomeriggio per un briefing straordinario in cui spiegare a tutti (a chi aveva già corso a Monza e a chi affrontava il circuito per la prima volta) il modo corretto in cui riprendere il tracciato nel caso di errore in queste due varianti. Il briefing è durato quasi un'ora.

Ai piloti è stato ribadito, con l'ausilio di due gigantografie delle varianti appese alle pareti della sala briefing, che in caso di errore avrebbero dovuto utilizzare tassativamente questa via "ad imbuto" per rientrare in pista, senza eccezioni, pena un ride-through. Abbiamo inoltre spiegato che non avrebbero dovuto trarre vantaggio da questo "taglio", né come tempo sul giro, né come posizione in gara e che in quest'ultimo caso, alzando il braccio, avrebbero dovuto rendere la posizione ai piloti superati involontariamente.

Molti piloti hanno fatto delle domande specifiche ed abbiamo ribadito, fino quasi a diventare pedanti, che qualsiasi pilota fosse rientrato in pista senza seguire la via disegnata sull'asfalto sarebbe stato punito con un ride-through, unica sanzione prevista dal regolamento FIM per queste infrazioni. Biaggi non era presente al briefing, per suoi impegni privati, ma a rappresentarlo c'era Francesco Guidotti, Team Manager Aprilia. In tutte le gare del weekend abbiamo sempre usato lo stesso metro di giudizio con tutti i piloti che hanno tagliato le varianti, in tutte le categorie.

Questi sono i fatti. Probabilmente non vi avrò convinto, ma almeno ho spiegato con chiarezza ed onestà come sono andate le cose. Vorrei concludere con una nota personale. Nella vita a volte la coerenza e la correttezza obbligano a prendere decisioni difficili e dolorose. Per me Max non e' solo un grandissimo campione, oltre che un ragazzo molto intelligente e sensibile. E' soprattutto un amico, con il quale ho condiviso tanti momenti, piacevoli ma anche difficili, sia in circuito che fuori. Vi lascio immaginare come sia stato difficile per me, insieme agli altri membri della Direzione Gara, prendere questa decisione.

Paolo Ciabatti

comments powered by Disqus

Altri commenti

marchetiello

L'analisi fatta nella pagella del Dicos sulla ragionevolezza del provvedimento dice quanto fazioso sia stato.....Perchè non si firma?

Inserito: 18 maggio 2011
motorbrain

Caro "reparto gessi"
Io sono uno di quelli che ha sempre sostenuto la tesi dell'errore di Max, archiviando l'episodio della sanzione il giorno successivo.

Sono stato anche uno di quelli che però, visto quanto è successo, ha sollevato dei dubbi su come si fanno e si applicano alcune regole.

Molti hanno espresso lo stesso dubbio ed è emerso in maniera evidente che se bastassero le leggi non servirebbero i giudici! Ci sono situazioni che possono e devono essere valutate.

Dalla discussione è venuto spontaneo "suggerire" per il futuro, che la commissione per la sicurezza possa/debba anche sapere valutare caso per caso e non agire con i paraocchi!

Del resto, è si da "cretini" pensare che il taglio di variante non portasse nessun pericolo ma, è altrettanto da "cretini" pensare che i 50cm di distanza dalla riga bianca, che Biaggi ha involontariamente percorso, potevano, vista la situazione, trasformarsi in un pericolo!

Ovviamente c'è stato anche chi ha gridato allo scandalo ma, come direbbe la mia amica Gioia, l'importante è discuterne! Dov'è il "dramma"?

La lettera che Ciabatti si è sentito in "dovere" di pubblicare, evidentemente nasce dall'esigenza di giustificare un certo comportamento.
Io se avesi avuto la coscienza a posto, non lo avrei fatto! Ma è un parere personale.

Detto questo, per concludere, trovo la tua indignazione alquanto fuori luogo e credo che qualcuno potrà anche provare disgusto nel tuo atteggiamento, che è volontariamente provocatorio.
Ma non per questo si sentirà un "cretino", anzi.....

motorbrain
...................

Inserito: 18 maggio 2011
Anonymous

Insomma,se deve essere una traiettoria obbligata e ad imbuto era meglia disegnarla come un imbuto invece di fare un rettangolo con stradina...fermo restando che il buon Biaggi è passato longitudinalmente al "corridoio",quindi comunque fuori dalla linea bianca...

Inserito: 18 maggio 2011
ceccorapo

Non sono anonimo,sono registrato come "ceccorapo"

Inserito: 18 maggio 2011
yamaha56

cretini sono chi applicano regole fiscalmente senza discutere nel merito l'accaduto!

Inserito: 18 maggio 2011
Pasquino_de_Roma

Scusate, qualcuno può dirmi chi ha scritto quest'articolo, a me non compare nessun nome..??

Comunque mi pare abbastanza inutile, vogliamo ancora parlare di questa storia?? Non si era già detto tutto??
Se Ciabatti ha ritenuto di giustificare con quella lettera la decisione presa avrà i suoi motivi, non mi paredica nulla di nuovo per noi.

Siccome non ho dato del cretino a nessuno, ma sono tra i "cretini" perchè non condivido la decisione di monza per ragioni già illustrate in altri commenti, vorrei dire all'autore:
Svejate! Che Biaggi abbia sbagliato (senza compromettere la sicurezza) l'hanno detto tutti su questo sito, come pure abbiamo quasi tutti già detto "...va be', è andata così!".
Quindi datte 'na carmata e modera i termini!

Inserito: 18 maggio 2011
Anonymous

Paolo Ciabatti è prima di tutto un gran signore, uno che lavora seriamente e sta lontano dalla ribalta. La sua lettera mi sorprende non poco, visto che lo conosco professionalmente fin da quando è nato MotoCorse.com, circa 12 anni fa: ha subito un ingiusto linciaggio mediatico che davvero non meritava, e se i tifosi di Max Biaggi lo conoscessero e sapessero quanto ha fatto per lui non lo tratterebbero così.

Inserito: 18 maggio 2011
motorbrain

Non volevo "ri-scendere" nel discorso e nella "polemica" ma, voglio rispondere all'Anonymus Australiano.

Hai sicuramente ragione quando dici che Ciabatti è un gran signore ed ha fatto tanto per Max, in SBK ma, forse, cercare di fare una regola che potesse andare bene in qualsiasi situazione, non è stata una mossa "professionalmente" accettabile. Quantomeno era troppo ottimistica!

Inoltre credo che, invece di porsi come "martire" del sistema (che però è il suo), spiegandoci cose già conosciute, avrebbe fatto più bella figura a fare una lettera che suonava più o meno cosi:

"Lettera aperta ai tifosi di Max Biaggi

Vi prego di dedicare due minuti della vostra attenzione a questa mia lettera.
Visto il problema di alta pericolosità che si presentava alla prima variante e vista l'alta probabilità di errori da parte dei piloti, per aumentare la sicurezza in pista abbiamo deciso di fare una regola che valesse per tutti in ogni situazione.
Non potevamo, però prevedere quanto è successo a Max Biaggi in gara due della SBK. concordo che in quello specifico momento non c'era nessun pericolo evidente ma, ormai la decisione di applicare sempre la regola era stata presa, i piloti avvertiti e la sanzione obbligatoria, quindi anche per rispetto verso gli altri piloti penalizzati in precedenza, tanto è stato fatto.
Detto questo però, ci attiveremo perchè fatti come questo non accadano più, cercando, come commissione per la sicurezza, di essere attenti nel valutare più attentamente ogni situazione ed eventuali deroghe, anche e soprattutto in nome dello sport.
Grazie

Forse faceva più bella figura.

P.S. Basta con questi Anonymus e articoli non firmati!

motorbrain
...................

Inserito: 18 maggio 2011
motorbrain

Scusate, ovviamente "essere attenti nel valutare più attentamente" non lo doveva scrivere!

motorbrain
...................

Inserito: 18 maggio 2011
Anonymous

Io ero fra quelli che ha accusato la Direzione Gara di incompetenza e pressapochismo per aver applicato alla lettera il regolamento.

Ma dopo aver visto in sequenza (non in questo sito, peccato) gli errori alla prima variante di Leon Haslam, Ayrton Badovini e Max Biaggi, devo ammettere di AVER SBAGLIATO nel giudicare Paolo Ciabatti e la Direzione Gara: Haslam e Badovini rallentano e percorrono senza infrazioni la via di fuga, Biaggi rallenta ma taglia la via di fuga.

Chiedo scusa per aver offeso i componenti della Direzione Gara: il ride-through ci stava tutto.


Lamps, Vs. Andrea aka "Beef".

Inserito: 18 maggio 2011
Anonymous

La decisione di Ciabatti chi ha agevolato?
Vi aiuto....Il pilota della casa dove lui ha lavorato per tanti anni...A pensar male si fa peccato, ma.....

Inserito: 18 maggio 2011
Anonymous

A volte a pensar male... semplicemente si pensa male.

Inserito: 18 maggio 2011
Anonymous

....oppure ci si indovina!

Inserito: 18 maggio 2011
Anonymous

Inserito: 18 maggio 2011
danyrex

"i cretini, per pari moneta, sono tutti coloro i quali non hanno ancora capito, o non vogliono accettare, che Max ha, semplicemente, sbagliato."

il cretino è in primo luogo chi scrive un articolo senza firmarlo offendendo il prossimo, e il buon Ciabatti, come nessuno al mondo, non ha la verità in tasca e in tanti non hanno parlato male del suo operato, quanto della regola stessa. Poi secondo me c'erano svariate attenuanti circostanziali da tenere in considerazione. A Sic in motogp e Le Mans è stata data la stessa sanzione che è stata data a Biaggi, ma sinceramente non mi sembra che i due piloti abbiano fatto danni paragonabili. A Max hanno rubato la gara e non lo dico da suo tifoso, ma da semplice appassionato di sport. Una pena equa sarebbe potuta essere quella di aggiungere 5 secondi al suo tempo gara. La pena deve essere commisurata al reato. Poi Ciabatti ha fatto benissimo ad applicare la regola, visto che esisteva. E' la regola in se che in una situazione del genere non ha alcun senso, poichè a Biaggi per quella manovra non è andato in tasca niente e non è stato pericoloso ne per se ne per gli altri.

Inserito: 18 maggio 2011
Anonymous

Mi permetto di dire che i giudici devono applicare le leggi o le regole, come in questo caso, ma essendo giudici non lo devono fare automaticamente, e mi spiego, la regola in questo caso serviva per non creare vantaggio o pericolo in caso di taglio, tale regola non era applicabile a Max perchè entrambe le condizioni per cui era stata creata non sussistevano in quel momento (era solo ed ha girato in 44,8 contro il 43 alto di un giro normale), questa è l'interpretazione che un giudice poteva dare, per dire che la penalità è stata applicata perchè era scritta non serviva un giudice.

Inserito: 18 maggio 2011
Edoardo Licciardello

L'anonimo australiano è il webmaster Marco Dabizzi. Purtroppo, nonostante gli si corra dietro da anni, resta il problema di alcuni commenti che escono anonimi. Stiamo per risolvere con una soluzione tecnica radicale per cui tutti appariranno chiaramente. Forse anche più chiaramente di quanto qualcuno desideri.

Gli articoli dei blog, come questo, non vengono firmati in quanto i blog stessi sono personali, e scritti da un solo estensore che implicitamente li firma. Leggendo il primo articolo del Reparto Gessi viene spiegato il perché non si ritiene opportuno, almeno al momento, rendere pubblica l'identità della persona che scrive. Se non piace, basta non leggere il suo blog.

Inserito: 18 maggio 2011
Anonymous

Mi permetto di dire che i giudici devono applicare le leggi o le regole, come in questo caso, ma essendo giudici non lo devono fare automaticamente, e mi spiego, la regola in questo caso serviva per non creare vantaggio o pericolo in anonimous dice: "caso di taglio, tale regola non era applicabile a Max perchè entrambe le condizioni per cui era stata creata non sussistevano in quel momento (era solo ed ha girato in 44,8 contro il 43 alto di un giro normale), questa è l'interpretazione che un giudice poteva dare, per dire che la penalità è stata applicata perchè era scritta non serviva un giudice."


esatto anonimous, intendevo proprio questo!

Inserito: 18 maggio 2011
Nigel5

Articolo triste.......solo in Italia queste cose !!! :-(

Inserito: 18 maggio 2011
motorbrain

"....tutti appariranno chiaramente. Forse anche più chiaramente di quanto qualcuno desideri......"

Questa sembra una minaccia! Occhio alla Privacy.....ah, ah, ah.

"....non si ritiene opportuno, almeno al momento, rendere pubblica l'identità della persona che scrive. Se non piace, basta non leggere il suo blog....."

Questa, per rimanere in tema è una bella "cretinata"

motorbrain
...................



Inserito: 18 maggio 2011
Anonymous

una cazzata l'ha fatta max . l'anno prossimi scomettiamo che quel punto verrà modificato ? alla faccia dei cretini..

Inserito: 19 maggio 2011
Edoardo Licciardello

Nessuna minaccia, e nessuna violazione della privacy. Sono molto curioso di vedere quanta gente commenterà con certi toni.

Per il secondo punto, liberissimo di pensare che sia una cretinata. Da che mondo è mondo, l'editoria è pieno di giornalisti che scrivono sotto pseudonimo, anche in questo settore e anche in siti famosi e rinomati. Non si vede il motivo dello scandalo.

Inserito: 19 maggio 2011
motorbrain

caro EDO, nessuno scandalo! Uno pseudonimo è sempre meglio che niente, sennò è come il commento di un Anonymus.

Se devi interloquire (o cercare di) almeno puoi chiamare in causa la "persona" giusta.

Non è bello riferirsi a "reparto gessi" o "anonymus di biella".

Per quanto riguarda la privacy, ovviamente scherzavo (tu senso dell'umorismo, poco eh...) e comunque ben vengano tutte quelle operazioni per limitare al massimo le offese che a volte vengono fuori.
Però la cosa deve essere reciproca. Per chi scrive e per chi risponde!

Faccio un'ultima considerazione:

Vi siete "presentati" in tre (compreso l'autore) a difendere chissà quale "scandalo" ma, non è mai possibile scambiare opinioni nel merito.

Perchè invece di dare di cretini a tutti (o quasi) non proviamo ad intavolare una discussione, ad esempio su quello che ho risposto io nei miei commenti?

Saluti e "felicità"

motorbrain
....................

Inserito: 19 maggio 2011
stoppa

Paolo Ciabatti è un signore e si comporta come tale!

Inserito: 20 maggio 2011
Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Notizie al vetriolo


Articoli più letti

Articoli precedenti su MotoCorse.com

Silverstone: inaugura... Valentino Rossi su una 1198

Silverstone: inaugura... Valentino Rossi su una 1198
in Motomondiale

Motogp Le Mans: le pagelle del Dicos

Motogp Le Mans: le pagelle del Dicos
in Commenti sul motociclismo meridionale e non solo

Report gara Campionato Campano Cross di Olevano sul Tusciano

Report gara Campionato Campano Cross di Olevano sul Tusciano
in Commenti sul motociclismo meridionale e non solo

Jerez, Stoner prova la 1000 per l'anno prossimo

Jerez, Stoner prova la 1000 per l'anno prossimo
in Motomondiale