Sciacallismo mediatico e risultati che contano

Sciacallismo mediatico e risultati che contano

L'episodio che ha portato Simoncelli fuori dal podio e Pedrosa all'ospedale ha avuto numerosi effetti, oltre a quelli già citati. Uno di questi, quasi inaspettato direi, riguarda la totale occupazione della "banda mediatica" da parte del capellone, con tanto di video esclusivo su Controcampo in cui commenta per la milionesima volta (ma in esclusiva, eh!) l'evento dal suo motorhome, anche a dispetto di un Rossi per una volta tornato sul podio ma soprattutto competitivo.

Un evento, quest'ultimo, che in altri tempi sarebbe stato l'elemento portante nella produzione giornalistica di ogni genere per mesi, che però oggi si è rivelato quasi sterile.

Al pari della vittoria di Stoner, a sua volta oscurata dalla regia internazionale, dall'incidente tra i compagni di marca e dalla discussione infinita sulla reazione scaturita dell'incomprensione del mattino con De Puniet.


Insomma, di motivi per far passare in secondo piano la vittoria di Stoner e l'ottima gara di Rossi in un'Italia sempre più in linea con i target di Amici e del Grande Fratello in effetti ce ne sono, ma a dispetto di quanto si possa credere non voglio insultare una volta di più le vittime passive della TV e del sensazionalismo gratuito dei media generalisti - quello che mi ha colpito più di ogni altra cosa, domenica, è la comparsa di Rossi nelle zone che contano.

No, non parlo del podio, per il quale comunque rispolvero la teoria già scritta in precedenza del "se ti fai trovare pronto quando passa il culo è meglio", ma piuttosto della progressione messa in pista da Rossi nel 2011. Ad inizio stagione, parlo dei primi test di Valencia, i secondi dai primi erano quasi due. Oggi, dopo svariate modifiche a telaio, erogazione e miglioramenti fisici, il distacco dai primi si è portato ad un secondo in prova e ad 7/8 decimi in corsa. Un passo che ha permesso di agganciare la più lenta delle quattro Honda ed una Yamaha, vittima certo dei danni fisici di Lorenzo, ma comunque competitiva sino a metà corsa.

Rossi, insomma, è oggettivamente in via di miglioramento ed è positivamente irriconoscibile. Rispetto ad inizio stagione ma soprattutto rispetto a Jerez, dove lo scarso feeling con la moto si era ampiamente manifestato nella staccata da "amatore alle prime armi a Misano" tirata a Stoner. Oggi è più convinto, reattivo: a Le Mans è apparsa evidente la ritrovata confidenza con l'avantreno, che poi era la prima delle cose da sistemare nella lunga riabilitazione della Desmosedici.

Un lavoro lungo ma fortunatamente non fine a sé stesso: ogni modifica si rifletterà sulla Desmosedici GP12, la mille del prossimo anno, che a dispetto di quanto si possa credere non sarà poi molto diversa dalla moto 2011 - gli ingombri del motore saranno gli stessi per via dell'alesaggio fisso ad 81 mm per regolamento. Forse è per questo che in Ducati danno la sensazione di non dare troppo peso ai risultati, nonostante l'ovvia gioia per il podio di Le Mans: A differenza di altre case in lotta per il titolo, le corse del 2011 sono con ogni probabilità interpretate come delle lunghe sessioni di test da svolgere in chiave 2012 senza la pressione della lotta per il mondiale.

Questo significa che i miglioramenti di Rossi arriveranno col contagocce gara dopo gara, con importanti boost all'introduzione degli step evolutivi, il prossimo dei quali fissato al Mugello, subito dopo l'arrivo del nuovo supermotore attualmente in attesa di entrare in "rotazione regolamentare". Una tappa importante e non certamente casuale quella programmata sul circuito toscano, dalla quale è lecito attendersi di tutto. Anche una vittoria. Sì, l'ho detto e non scandalizzatevi se ora, beh, tocco gesso.

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Altri commenti

Anonymous

16 secondi all'estoril con il duo di testa che tirava, 15 secondi a le mans, con stoner che non tirava...altro che reparto gessi....reparto manicomio!!

Inserito: 17 maggio 2011
Anonymous

Rossi dovrebbe solo smettere di frignare e ruotare con un pò più di convinzione la manopola del gas.

Inserito: 17 maggio 2011
motorbrain

Io credo che questo genere di comportamento ci sia sempre stato.
Mediaticamente il vento tira sempre dalla parte che fa più notizia.
Del resto, in passato, abbiamo avuto vincitori "oscurati" dalle gesta di Rossi e/o dalla polemica del giorno con Biaggi.

Benchè la cosa non mi sia mai piaciuta, oggi non ci trovo niente di trascendentale, del resto, a ben vedere, non è quello che fate anche qua?

motorbrain
...................

Inserito: 17 maggio 2011
yamaha56

quoto il 2° commento! parole sante

Inserito: 17 maggio 2011
Anonymous

anche secondo me è andato più forte del solito. Ne sta venendo fuori un po' alla volta.

Inserito: 17 maggio 2011
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